…e poi ci sono le immagini sacre. Non quelle appese ai muri, ma quelle interiori :simboli ,visioni ,intuizioni
Ilciclo dei teatrini è per me una ricognizione intima e stratificata
di oggetti e memorie appartenenti alla mia storia familiare. Non si
tratta di un semplice processo di recupero o di upcycling, ma di una
pratica più profonda, in cui ogni elemento conserva e restituisce
tracce di vissuto. Attraverso l’assemblaggio, questi frammenti si
trasformano in elementi narrativi capaci di rendere visibile ciò che
normalmente resta nascosto: emozioni, legami, assenze. I teatrini
diventano così spazi sospesi, in cui il passato prende forma e
continua a dialogare con il presente.









